martedì 20 marzo 2012

7 VIZI SUL DIVANO

Ha debuttato  venerdì 2 marzo 2012, nell’ambito della Rassegna Invernale del Teatro Astra di San Giovanni Lupatoto, la nuova produzione di de-Ze-de dal titolo “Sette vizi sul divano”. Lo spettacolo, da un’idea di Francesca Zerman, Barbara de’Nucci e Andrea de Manincor, è scritto da Andrea de Manincor che ne firma la regia  con Barbara de’ Nucci. Le coreografie sono della stessa de’ Nucci.


Una serata come tante altre, una serata in famiglia e tra amici. Un loft borghese di una borghesissima e ricca famiglia della nostra società – o almeno così pare.  E, al centro della scena, un divano che diventa immagine simbolica dell’età contemporanea:  è la malattia e la cura, l’espressione del lusso ma anche della lussuria e di altri vizi tremendi che la nostra epoca  ha saputo spiegare e giustificare.
Durante questa serata assistiamo a un piccolo gioco al massacro, sul filo della leggerezza, solo con qualche sottolineatura di scabrosità. Si percepisce il classico triangolo moglie marito e amante, ma anche l’indifferenza quasi moraviana del figlio universitario o  la piccola ferita di una figlia adolescente che non si sente capita, e attraverso il cui sguardo il pubblico legge gli accadimenti.
Tutti i cinque protagonisti della storia preferiscono rimanere imbrigliati nel senso delle proprie imperfezioni (superbi, irosi, accidiosi, avari, invidiosi, golosi e lussuriosi) piuttosto che realmente scrollarsi di dosso la patina del vizio al quale sono quasi pervicacemente e affettuosamente attaccati come una bella coperta calda serale.
Quello che avviene e’ dunque una sorta di carneficina dialettica su un divano dello psicanalista troppo affollato.
Utilizzando la sophisticated comedy, un divano, un interno familiare perbenista e sconquassato con personaggi (im)probabili il pubblico è invitato a mettersi “comodo”, a  ridere  o riflettere dei propri vizi – chi non ne ha?! – e a lasciarsi andare a qualche nota sontuosa su cui la danza e il teatro procedono ancora  con il passo del sogno.


martedì 3 maggio 2011

IL DECALOGO DEL BUON LETTORE

Martedi 3 maggio é andato in scena all’Auditorium delle Scuole Medie Marconi nell’ambito del primo Festival della Lettura di San Giovanni Lupatoto organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune stesso.

mercoledì 23 marzo 2011

UNA GIORNATA ITALIANA

Ultima produzione in ordine di tempo, " UNA GIORNATA ITALIANA  è una lettura scenica di testi sull’Unità d’Italia per attori, ballerina e chitarrista. Ha debuttato all’Auditorium del  Liceo Scientifico Copernico di Verona. Repliche  nell'ambito della rassegna estiva dei “Concerti Aperitivo” di San Giovanni Lupatoto il 17 luglio 2011.


martedì 14 settembre 2010

Misteriosa Lucrezia

Ha debuttato all'interno della rassegna “Rose di Marzo”, patrocinata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di San Giovanni Lupatoto, presso il Teatro Astra, il 6 Marzo 2010. 


E' dedicata ad uno dei personaggi femminili più controversi dell’antica storia d’Italia – la figlia di Papa Alessandro VI, Lucrezia Borgia – intende compiere una sorta di semi-rivoluzione copernicana, sovvertendo magari in parte i giudizi, o pregiudizi, che questa donna nobile, altera e bellissima seppe portarsi appresso addirittura già in vita. Certo non sarà un’operazione esclusivamente riabilitativa, forse alla fine non verrà emesso  alcun giudizio; l’intento è piuttosto quello di rendere teatrale una figura importante del nostro glorioso passato, al centro di controversie politiche e familiari, ma anche donna protagonista in assoluto del proprio tempo, mecenate delle arti, che dallo smarrimento dei sensi seppe infine guardare con distacco alle dissolutezze e agli eccessi giovanili fino a raggiungere una grandezza quasi spirituale. Il cammino si compirà con l’ausilio della parola scenica e del gesto coreutico spesso accompagnati anche da ironia, quella che può e sa ispirare un personaggio così contraddittorio e multiforme come quello della bella e misteriosa Lucrezia







Casanova da Venezia, Sempre In Viaggio

La produzione dell’Ass. de – Ze – de dal titolo “CASANOVA DA VENEZIA SEMPRE IN VIAGGIO è andata in scena venerdì 6 marzo 2009 all’ Auditorium della Gran Guardia di Verona nell’ambito della manifestazione “Ottomarzo. Femminile Plurale” promossa dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Verona.

Lo spettacolo, con la scrittura drammaturgica di Andrea de Manincor, la consulenza storica di Francesca Zerman, le coreografie di Barbara de’ Nucci, la regia della stessa de’ Nucci e di Andrea de Manincor, è stato inserito nel cartellone della rassegna teatrale “Un posto unico” e patrocinato dall’Assessorato alla Cultura di S.Giov.Lupatoto per celebrare la Giornata della Donna. 
La produzione si è classificata IIIa alla  decima edizione Premio Margherita 2008/2009, premio indetto dalla rassegna di cui sopra l’8 marzo 2009. Repliche  nell'ambito della rassegna estiva alla Cantina Sociale di Colognola ai Colli, e al Teatro Sociale di Asparetto, durante la stagione  teatrale 2009-2010.

Negli anni della maturità, Giacomo Casanova  cerca disperatamente il ritorno definitivo nella natia Venezia. Questo “ viaggio nei luoghi delle donne” è lungo, comicamente periglioso e,  soprattutto, in prossimità dell’approdo, sconvolgente. Infatti, nel tentativo ancora di far valere la propria ars amatoria, e la propria capacità seduttiva, Casanova finisce irretito nelle spire di capelli della propria madre, l’Attrice.  Sarà lei a sottoporlo a un fuoco di fila di domande, appunti caustici e ironie nei confronti di un mito che sfiorisce dinnanzi all’inevitabile passare del tempo. 




Stelle Oscurate - Gesti, Note e Parole Di Donne Nascoste Nel Silenzio

Presentato all’interno di un’importante rassegna teatrale come quella di San Giovanni Lupatoto nel 2007 e replicato l'8 Marzo 2008 nell’ambito della manifestazione “Ottomarzo. Femminile Plurale” promossa dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Verona e il 27 maggio 2010 a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore.

Racconta il destino di quattro donne che non ebbero fama comparabile alla loro grandezza perché oscurate, tradite, dimenticate da Pirandello, Mozart, Einstein e Robespierre, uomini di cui furono la fiamma, l’inesauribile fonte d’energia e di  ispirazione. 

Uomini  straordinari ma ordinariamente meschini che hanno fatto la storia delle scienze, delle lettere, della musica e della politica, ma che, senza quelle donne, delle quali essi nascosero tutto l’incalcolabile valore, non avrebbero mai potuto avere gloria e fama imperiture …